giovedì 5 giugno 2014

BIMBIMBICI: immagini di un successo


I bambini, il nostro futuro.


Sono stati oltre 350 i partecipanti alla 15° edizione di BIMBIMBICI nella tappa Mirandolese.
Bimbimbici è un evento nazionale dedicato alla mobilità sostenibile, ai piccoli spostamenti casa-scuola, alla sostenibilità ambientale, ai bambini e ai ragazzi che vogliono essere liberi di muoversi, e infine a tutte le famiglie che considerano la bicicletta uno stile di vita, anche in vacanza.
Bambini, ragazzi di tutte le età, cicloamatori e mountainbikers: vasto e variegato il pubblico che ha presenziato alla pedalata.
Un colorato serpentone di biciclette che è partito, domenica 11 maggio, alle ore 15.30 dal parcheggio del Conad di via Mazzone e ha poi proseguito per le più belle strade di Mirandola, passando per i viali della Circonvallazione, per il nuovo polo scolastico di via Dorando Pietri e arrivando infine agli Orti Comunali di via Firenze, inaugurati per l'occasione alla presenza dell'amministrazione comunale.
 

Il percorso è stato ideato e tracciato dai Bikers per l'Emilia e dai ciclisti della Società Ciclistica Mirandolese.
All'arrivo agli orti pubblici i bambini e ragazzi partecipanti si sono potuti dilettare con alcuni laboratori didattici organizzati dalle associazioni presenti, mentre i genitori hanno potuto ristorarsi grazie all'aperitivo preparato da BpE e Ciclistica Mirandolese.


E cosa, meglio delle immagini, e di un piccolo video girato durante la giornata, può rappresentare così bene un grande successo.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Mirandola e realizzato con la collaborazione e il sostegno di AGS (Associazione Genitori Mirandola), AMO, Centro di Educazione Ambientale 'La Raganella', Consorzio di Burana, CONAD, Sovietà Ciclistica Mirandolese Liquigas e Bikers per l'Emilia.




sabato 31 maggio 2014

Il primo vento del mattino



Incomincia tutto come un fremito d'ali, un lieve tremore lontano, che riesce a penetrare da uno spiraglio di coscienza che si tiene sempre all'erta. 
Un barlume di luce che entra da una fessura, da uno strappo mai riparato. 
Dal vento del mattino che fa vibrare un pezzetto di tessuto e ti sposta quella ciocca di capelli che si è pigramente adagiata sul tuo viso. 
È il frusciare dei passi sull'erba, lì, a pochi metri da te, ed è il grido di un gallo che canta lontano e del quale, prima di ora, manco sospettavi l'esistenza. 
È il tuo vicino che sbatte la portiera dell'auto, per uscire a pisciare ed è il camion della nettezza urbana che vuota la campana del vetro, svegliando mezzo quartiere. 
È quel raggio che illumina il viso di chi dorme vicino a te, e che quella mattina non deve andare a lavorare, e allora un po' la invidi, ma ti alzi comunque. 
È la luce della torcia che hai lasciato accesa la sera prima, e l'imprecazione perché ha ormai le pile scariche.
È l'erba che fruscia di rugiada mentre apri la cerniera della tenda, ti trascini per i prati ed entri in bagno lasciando la porta spalancata. Spalancata quella del bagno, quella dell'ingresso e anche quella che da sul cortile.
È una, cento, mille sensazioni.
Tattile.
Uditiva.
Olfattiva.
Sono i tuoi sensi, all'erta come quelli di un predatore. Un predatore, il più grande di tutti, stavolta predato.
Ma è anche il profumo del tiglio, il tiglio della bassa modenese, che il primo vento mattutino che, tuo malgrado, hai scoperto alzarsi ogni giorno intorno alle 5.30 e porta questo odore inebriante di fiori, che ti riempie la testa, ti scuce un sorriso e ti calma l'anima.
È un abbraccio inatteso, che ti prende alle spalle, uno di quelli così forti da rimettere a posto tutti i pezzi rotti nel frattempo.



martedì 27 maggio 2014

La Bassa Modenese riconferma i Sindaci dell'emergenza



Che tra il 20 e il 29 troviamo il 25 e il 26.
Diamo i numeri?
Beh, sì, in effetti di numeri sto per darvene parecchi.
20 e 29: chevvelodicoaffare che numeri sono. Numeri che corrispondono a date e, visto che odio la monotonia, non ve lo dirò più, almeno per altri 2 giorni...
25 e 26: rispettivamente, the election & truth days.

Sicuramente criticati e in molti casi odiati.
Ma, da due anni a questa parte, sempre e comunque in 'prima linea'.
Sono i Sindaci della Bassa Modenese, gli uomini coraggio del terremoto prima e dell'alluvione poi.
Uomini, appunto, che da amministratori di piccole, e pressoché sconosciute, cittadine di provincia si sono trovati a gestire uno stato di emergenza dal giardino di casa.
In quei tempi di buio e incertezza erano il primo punto di contatto, e di sfogo, di tutti noi cittadini, spesso delusi e spaventati.
Quegli stessi cittadini che, a due anni dal terremoto e a pochi mesi dall'alluvione hanno scelto democraticamente di confermarli, o meglio, di fare impennare le loro percentuali di preferenze nelle elezioni amministrative appena concluse.
E quindi, partendo dai due plebisciti, troviamo Filippo Molinari, riconfermato a Medolla, che nel 2009 prese il 51,77%, aggiudicarsi questa volta ben l'83,06%, e, se era possibile fare meglio, questo l'ha fatto il Sindaco di San Possidonio Rudy Accorsi, che arriva addirittura all'84,24%, contro il 52,52% della scorsa tornata.
Continua l'escalation anche Alberto Silvestri, a San Felice sul Panaro, che passa da un modesto 44,27% a un ottimo 63,39%.
E arriviamo a Mirandola, la città capofila dell'Area Nord, dove nel 2009 Maino Benatti andò al ballottaggio totalizzando il 54,01%, mentre, a due anni dal sisma, arriva alla prima tornata ben al 61,61%.
Chiudiamo questa breve lista, pardon, questo breve elenco, con i numeri di Bomporto e il suo Sindaco dell'alluvione Alberto Borghi, che si lascia alle spalle il 44% di cinque anni fa per riconfermarsi con un ottimo 71,81%.
La Bassa modenese premia i suoi uomini coraggiosi e li vuole ancora come primi cittadini e punti di riferimento, e, al di la di ogni considerazione di carattere politico, che non ci è propria, noi Bikers per l'Emilia non possiamo fare altro che complimentarci con loro per il lavoro fatto e far loro un sincero augurio per questo nuovo mandato.

martedì 20 maggio 2014

VEntinoveVEnti


Dal 20 al 29.
No, dal 29 al 20.

29 aprile e 20 maggio.
L'incipit e la trama.
Date e storie che si rincorrono. Numeri a cavallo. Ricordi di passati prossimi e sogni di futuri ancora più vicini.
Commemorazioni e, soprattutto, speranze. 
E ricominciare. 
Ricominciare da cosa?
Da qualunque cosa, basta che sia un messaggio positivo. Basta che sia vero.
Ricominciare da sudore, fatica, amicizia e speranza.
In una parola: ricominciare dallo sport.

29 e 20.
Sì, sì, in quest'ordine preciso.

29 perché era la serata di 'Modena Sport in...Giro'.
20 perché sarà la giornata in cui il Giro d'Italia passerà per la Bassa Modenese.
'E il terremoto?'
Chi ha parlato di terremoto? 20 e 29, in questo caso in quest'ordine.

Ricominciare abbiam detto, farlo dallo sport, scontato per noi, farlo dal ciclismo.
Mirandola, la nostra bella Mirandola che ha deciso di ricominciare e che lo ha fatto anche e, soprattutto, dallo sport, dalle sue eccellenze. 
Ospiti, noi Bikers per l'Emilia ospiti, seduti di fianco al grande Francesco Moser, se me l'avessero detto prima del 20 maggio 2012, avrei riso loro in faccia.

Ed è con questo pensiero in testa che, martedì 29 aprile, abbiamo preso parte alla terza tappa di 'Modena Sport in...Giro'.

Io, seduta di fianco al grande Moser (vincitore del Giro d’Italia nel 1984 e di altre 272 corse), all'amico Michele Bianchini, presidente della centenaria Società Ciclistica Mirandolese, a Vanni Calanca e la sua inesauribile memoria storica e ultimo, ma non per importanza, a Bruno Ronchetti speaker storico del Giro d'Italia.
Un'ora di trasmissione in tutto, condotta da un nuovo amico, Stefano Ferrari che aveva già ospitato noi BpE al termine del tour della Sardegna e che ci ha nuovamente voluti nel suo salotto.
Un'ora con le mani sudate e la voce tremante, all'inizio, ma con il sorriso sincero di chi si diverte e ha voglia di raccontare un'avventura che a noi pare ancora qualcosa di incredibile. A raccontare di come ci siamo conosciuti, quel giorno prima del disastro e a ricordare quella salita, quella della Via degli Dei, dove tanto abbiamo sudato, ma dove si stava cementando un'amicizia che ha poi passato mille burrasche, ma che è ancora qui che pedala e soffre insieme.
Un'ora ad ascoltare estasiata la storia di Mirandola intrecciarsi con quella del grande ciclismo e a sognare e sperare che, senza pretesa alcuna, noi BpE siamo riusciti a scriverne anche solo una riga, nel grande libro della storia sportiva.
Un'ora a pensare a quel venti, 20 maggio, quella data in cui la Corsa Rosa arriverà anche a Mirandola, in un giorno così decisivo e importante e che ha, per questo, un significato ancora più profondo di rinascita.

E allora, incollata a una transenna, quando vedrò il primo campione arrivare, volando sui pedali, penserò, e proverò a sussurrargli: 'a te questa sembra tutta pianura, ma per noi è stata la più dura, impegnativa e incredibile salita della vita'.


C'era chi pensava che mi fossi dimenticata di questa serata, ma io aspettavo un momento speciale per raccontarvela, speciale come un ricordo, un ricordo doloroso sì, ma che è stato anche un enorme sprono ad andare avanti, in una lunga ed estenuante volata verso il nostro futuro.
Perché il futuro desiderato lo raggiungi soltanto se ci arrivi camminando voltandogli le spalle: con uno sguardo sul tuo passato, sulle tue radici. 

Roberta Guerzoni

giovedì 1 maggio 2014

18 maggio: una giornata 'Diversamente in MTB'


Bikers per l'Emilia è da sempre sinonimo di solidarietà, amicizia e impegno sociale e allora, via che si pedala.

Segnate sul calendario Bikers: domenica 18 maggio abbiamo bisogno del vostro aiuto!
'UNA GIORNATA DIVERSAMENTE IN MOUNTAIN BIKE'

 
Ritrovo ore 09:30 presso il circolo ACSI di San Martino Secchia, in via Canalazzo 47 (San Martino Secchia - San Prospero), partenza ore 10.00.
Il giro, di circa 25 km, si svolgerà su argine, ad una velocità "da chiacchierata", quindi adattissima davvero a tutti!

Dopo il giro ci sarà la possibilità di mangiare assieme ai ragazzi diversamente abili dell'Associazione 'L'Ancora' di San Felice sul Panaro. Pranzo concordato, presso il circolo, a 15,00 € . Il ricavato verrà devoluto in beneficenza all'Associazione.
Possibilità di prenotazione prima e durante il giro.
Per prenotazione mandare una mail a bikersperlemilia@gmail.com
Si declina ogni responsabilità per incidenti che dovessero verificarsi prima durante e dopo l'escursione. I partecipanti si assumono in proprio ogni responsabilità.
Casco obbligatorio. Si deve rispettare il codice della strada.
I minori devono essere accompagnati da un genitore.

 

mercoledì 30 aprile 2014

11 maggio, BIMBIMBICI: pedaliamo per conoscere il territorio


www.bimbimbici.it: uno spazio virtuale dedicato alla mobilità sostenibile, ai piccoli spostamenti casa-scuola, alla sostenibilità ambientale, ai bambini e ai ragazzi che vogliono essere liberi di muoversi, e infine a tutte le famiglie che considerano la bicicletta uno stile di vita, anche in vacanza.
Nel 2014 saranno ben 250 le città aderenti al progetto BIMBIMBICI e tra queste c'è pure la nostra bella Mirandola.

Domenica 11 maggio vi aspettiamo tutti!
Quindi: bimbi portate i genitori, o genitori portate i bimbi, o nonni portate gli amici, o...insomma, Bikers portate tutti coloro che hanno voglia di divertirsi e di conoscere questa bella iniziativa nazionale.

Ritrovo alle 15.00 nel parcheggio davanti al CONAD (via Mazzone, 7) per dare a tutti l'opportunità di iscriversi al progetto, per distribuire i gadget e consegnare i biglietti gratuiti della lotteria per i bambini.

E poi partenza per la biciclettata per tutti per le vie del paese e per la nostra verde campagna!
L'itinerario conta 5 km ed è stato proposto e ideato da noi Bikers per l'Emilia e dai ciclisti della Mirandolese Liquigas.

Arrivo presso gli orti comunali per una merenda per tutti i bimbi offerta dal Conad e uno Spritz per i genitori a cura BpE e Liquigas, e tante sorprese per tutti tra le quali una lotteria con splendidi premi!

Il progetto è patrocinato dal Comune di Mirandola e realizzato con la collaborazione e il sostegno di AGS (Associazione Genitori Mirandola), AMO, Centro di Educazione Ambientale 'La Raganella', Consorzio di Burana, CONAD, Sovietà Ciclistica Mirandolese Liquigas e Bikers per l'Emilia.







lunedì 28 aprile 2014

L'Università della MTB: Alto Garda, Val del Diaol


Periodo di lunghi ponti: Pasqua, 25 Aprile, 1 Maggio.
E, cosa c'è di meglio, che impiegare il tempo in questi primi sprazzi di primavera, se non quello di organizzare un bel giro tra Bikers?
Beh, primavera, l'abbiamo forse tanto desiderata dallo sperare di averla raggiunta troppo in fretta, e così sembra che, sabato 26 aprile, il meteo proprio non voglia essere clemente con noi.
È tutta settimana che non facciamo altro che spostare la destinazione: prima erano le Foreste Casentinesi, poi la Cascata dell'Abbraccio, per poi decidere per l'Alto Garda.

Il meteo promette assenza di pioggia nella prima parte della giornata quindi, alla buon ora, siamo già in auto verso Torbole con l'intenzione di salire sulla strada del Baldo e scendere dalla Val del Diaol meglio conosciuta dai downhiller come 'The Skull'.
La scelta di questo tracciato, sebbene alcuni di noi già lo conoscessero, è dovuta soprattutto alla voglia di testare la propria preparazione fisica visti i 12 km di salita che ci aspettano e i 5 km di tecnicissima discesa, in questo trail perfettamente curato dai ragazzi dell'AGBA (Alto Garda Bike Arena).


Arrivati a Torbole ci dirigiamo subito per un doveroso saluto a Luka di Bike Shuttle Torbole che ci accoglie nel suo quartier generale con la sua solita disponibilità e simpatia.
Arrivati alla salita che arrampica verso il Monte Baldo iniziamo subito a smanettare con i cambi delle bici per trovare la giusta pedalata, ma, purtroppo, come in tutte le cose, anche le corone hanno una fine e quindi si passa alle preghiere!
La salita è costante quindi dopo un po' si prende il ritmo, ad alleviare la sofferenza è il panorama che magicamente si apre e ci mostra un Lago di Garda limpido e scintillante.
Lungo il percorso incrociamo alcuni di quelli che sono i percorsi piu ambiti dai discesisti di tutta Europa: il 601, il Traole, il Coast Trail, il Banana Way, e, proprio quando siamo riusciti a rompere il fiato (siamo come dei vecchi motori diesel noialtri) giungiamo all'attacco del mitico The Skull, meglio conosciuto dai locali come la Val del Diaol.


Alcuni di noi non avendo bici e velleità discesistiche decidono di rientrare sulla strada asfaltata, altri, una volta indossate le protezioni si dirigono, in rispettoso silenzio, accompagnati solo dallo scricchiolio delle foglie calpestate, alla sfida con il diavolo.
Iniziamo subito con un deciso canalone sassoso poi bosco e ancora sassi, superiamo in salto alcune divertenti passerelle create dai ragazzi della AGBA e di nuovo sassi che mettono a dura prova braccia e gambe. Ogni tanto tiriamo fiato su qualche tratto praticamente pari ma subito dopo ci si ritrova a far i conti con rocce e ostacoli naturali che danno il colpo di grazia ai nostri gia provati arti. Arriviamo per finire nella zona industriale di Nago e qui l'euforia e le risate nascondono i dolori di qualche bottarella ricevuta cadendo lungo il trail, ma si tratta solo di piccoli 'incidenti di percorso' e quindi ci stanno.


Una telefonata e ricompattiamo il gruppo a Torbole per una conviviale pizza annaffiata da buona weissbeer progettando gia le future uscite. Grazie Lago di Garda per quelle che ci offri, a presto sui tuoi fantastici trail.


Stefano Benetti