sabato 9 agosto 2014

Via Francigena: 4' tappa, San Quirico d'Orcia - Centeno. Imprecazioni, apparizioni e risoluzioni


La mattina ci svegliamo presto a San Quirico. Nella collegiata ci sono parecchi pellegrini che seguono la via Francigena a piedi, e loro alle 7.00 sono già in marcia, a differenza di noi ciclisti, che possiamo prendercela, decisamente, più comoda.
La sveglia mi desta da un sonno inquieto e senza sogni. A Gloria non lo avevo confessato, ma, la sera prima, ne ero quasi certa, fine dei giochi, con un simile dolore al ginocchio la mia vacanza sarebbe finita lì, alle porte della Val d'Orcia, quel territorio che tanto volevo vedere sarebbe stata la fine del mio viaggio. 
Ma non lo dico, scendo dal letto, monto le borse sulla mia Bike, vado in farmacia dove un farmacista molto preparato mi consiglia un antinfiammatorio per uso orale e uno locale e una spettacolare fascia elastica.
Facciamo colazione, salgo in sella e, incredibilmente, pedalo. In piano e anche in salita. Stringo i denti certo, ma pedalo.
Il problema è il profilo altimetrico di oggi, che parte lieve, sulla Cassia, ma poi prende un tratto sterrato fino a Gallina, passando per Bagno Vignoni. E poi, per finire, che poi la fine non è, si innalza per 800 fottutissimi metri fino a Radicofani, un paese arroccato, ultimo vero avamposto toscano prima del Lazio.
800 metri di fatica pura, sia per me che per Gloria, che ha un buon passo ma paga la mancanza di allenamento.
Arriviamo in vetta al borgo, ci mettiamo mangiare pane e formaggio, annaffiato con l'acqua della fontana comunale quando vediamo certi movimenti anomali, chiediamo e ci spiegano che c'è una troupe che gira un film: incrociamo dei curiosi De Sica, Rocco Papaleo e, soprattutto, Roberto Farnesi (che roba donne...) che ci guardano e sorridono incuriositi a quelle due cicliste spiaggiate, scalze ai giardini mentre addentano, affamate, un panino.a
A Radicofani non ci si ferma, c'è poco da dormire e tutto caro, e allora, previa chiamata, si prosegue fino a Centeno.
'Centeno è la prima borgata che incontri quando, venendo da Siena, e percorrendo la Cassia, entri in Lazio.
Vieni dalle colline senesi, tutto un 'mangia e bevi', un su è giù spezzagambe. Magari, hai seguito il vecchio corso della Francigena, quello da fare a piedi, e sei salito per 800 fottutissimi metri fino a Raticofani, poi sei sceso rapido per l'asfaltata passando per le colline dove hanno girato 'Il Gladiatore', mirando il panorama che hai maledetto in salita, accorgendoti per la prima volta della sua arida bellezza.
Per poi tornare sulla Cassia, passare sul ponte sul Fiume Paglia e vedere il cartello, che, di legge, sancisce la fine della Toscana e l'inizio del Lazio, per poi girare a destra e entrare, appunto, a Centeno.
Un posto senza tempo e senza luogo, dove soggiorni nella collegiata per Pellegrini, ma puoi godere della piscina del padrone di casa. Dove il vino è un Chianti 'Gallo Nero', toscano, ma l'acqua è un'effervescente naturale, laziale. Dove i colli sono dolci e pigri, ma il profilo del monte Amiata domina su tutto. Dove il silenzio regna sovrano, ma puoi sentire il traffico de 'A' Cassia', che ti ricorda che sei a 70 km da Siena e poco più di 100 da Roma, ma a te, in fin dei conti, chettenefotte, se puoi godere di un posto senza tempo e senza luogo, dove è bello guardarsi intorno e capire che, ovunque tu sia, sei a buon punto'. 
Questa è l'immagine che ho avuto di quel
posto, insieme ai suoi abitanti un po' freak, ma così ospitali, al suo cibo genuino ed economico. Ma anche alla sua luna così grande nell'immensità della sua tranquillità.



giovedì 7 agosto 2014

Via Francigena: 3' tappa, Siena - San Quirico d'Orcia, impressionisti e spezzagambe


Se sei a Siena, e non l'hai mai visitata come si deve, partire, senza un giro della città è un delitto.
La Siena antica è piccola, romantica e affascinante.
Dopo esserci pigramente svegliate nel B&B 'Le Campane', ci facciamo un giro a piedi della città, una bella colazione in una delle sue pasticcerie storiche e rifornimento di viveri in un market.
Usciamo, o meglio, tentiamo si uscire dalla città, e la prima difficoltà si fa sotto: becchiamo un pedonale che finisce con una serie di tornelli, niente da fare, la bici è da sollevare con tutte le borse. 30 kg di passione. 
E via alla ricerca di Porta Romana.
Premessa: noi, come sempre, senza GPS, la cartografia della Francigena è poca e confusa, di 'sta Porta Romana io ricordavo solo che era vicino allo stadio. Impieghiamo più di 10 km per riuscire a prendere il tratto giusto, che reimmette su La Francigena, che poi, in questo percorso, coincide con L'Eroica.
Una spezzagambe, la Toscana continua a rivelarsi tale. Proseguiamo bene, di buon passo, lungo paesaggi che sembrano disegnati dagli Impresionisti Francesi. Sterrato e carraie per lo più, fino a Isola d'Arbia nessun problema, poi, d'un tratto, il ginocchio destro inizia a dolermi, tanto da farmi dubitare di riuscire a proseguire.
Gloria va, giustamente, avanti, l'Ostello a San Quirico d'Orcia chiude presto, io stringo i denti e pedalo, dubitando di riuscire a risalire in sella l'indomani.
Un bel problema. Speriamo. Me ne vado a letto con un paio di antinfiammatori in corpo, ghiaccio come se nn ci fosse un domani e un bel pensiero.


mercoledì 6 agosto 2014

Via Francigena: 2' tappa, Gambassi Terme - Siena


Non siamo delle brave Bikers, non lo siamo mai state e non lo saremo mai.
Non siamo di quelli 'bravi', che si svegliano all'alba e che iniziano a pedalare prima delle 8.00 del mattino.
E siamo particolarmente 'non brave' quando, in questi viaggi, abbiamo l'occasione di dormire in un letto. Fatto sta che, il risveglio del 2' giorno si fa arduo, per me (Robby) soprattutto, visto che Gloria e Andrea, il ragazzo comasco che abbiamo incontrato sul cammino, e che, molto gentilmente, ci ha fatto compagnia, sono attivi già da un po', e mi devono sbranare.
Tra una colazione e l'altra saliamo in sella che sono le 10.30, facciamo un'altra colazione in centro a Gambassi e poi prendiamo la Francigena verso San Gimignano.
Un tratto breve questo, ma piuttosto duro, tutto in sterrato (circa 20 km) con molti tratti a spinta.
Arriviamo a San Ginignano per pranzo, mangiamo un panino, poi decidiamo di cambiare itinerario, molliamo la Francigena e ci facciamo 40 km di asfalto, passando per Colla Val d'Elsa e la splendida Monteriggioni, dove schiviamo il temporale e puntiamo su Siena, sperando di arrivarci in tempo, visto che sono le 18.30 quando partiamo per gli ultimi 15 km.
Giunti a Siena salta fuori l'inconveniente, tutte le ospitalità per pellegrini solo piene. 
Ci 'tocca' prendere un B&B di fianco. Piazza del Campo e fare un'ottima cena.



lunedì 4 agosto 2014

Via Francigena: da San Miniato a Gambassi Terme


Distanza: 30,00 km
Dislivello attivo: 1.056
Livello difficoltà: com primo giorno buono 

Avete presente quando hai la sensazione che, quell'unica giornata, sia durata un'eternità?
Ecco, un po' la sensazione che abbiamo avuto noi oggi.
E, con un pizzico di presunzione, affermo con giusta ragione anche.
Quella sveglia che suona alle 4.15, la partenza prima dell'alba, da Sasso Marconi, il cambio treno a Bologna fino a Firenze e l'ultimo cambio per San Miniato.
Il nostro primo tratto della Francigena era descritto da tutti come uno dei più belli e caratteristici, in effetti è un paesaggio prettamente toscano: dolci colline e pioppi cipressini, campi di grano mietuto e filari di vite. E anche il livello di difficoltà lo è: sali e scendi dal primo all'ultimo km.
Passiamo da Le Piacine e proseguiamo per Canneto, fino alla bella, ma inagibile Pieve di Coiano, l'idea è di fermarci a San Miniato per un caffè e poi di puntare direttamente su San Giminiano, ma, vuoi la stanchezza del viaggio, vuoi che era un bel periodo che eravamo digiune da bici, alla fine ci fermiamo dopo 30 dignitosissimi km.
Lungo la strada pochissime altre persone, o meglio, quasi nessuna, a parte 4 ciclisti francesi incontriamo solo Andrea, che è di Como e sta facendo il viaggio a piedi, che ci sarà poi indicazioni per fermarci a dormire e a cena.
Pernottiamo tutti e 3 all'Ostello Sigerico di San Miniato e godiamo della cena dei padroni di casa, in pratica per 23,00 € abbiamo cena, pernottamento e prima colazione. Un record positivo!
La camera è in condivisione, ma comoda e pulita, e ci vuol poco per cadere addormentati.


domenica 3 agosto 2014

Gloria e Roberta su nuove rotte


Era un martedì qualsiasi di un gennaio qualsiasi, e soprattutto, di un qualsiasi giorno di studio che tocca a uno studente universitario sotto sessione d'esame.
Non ne avevamo voglia quel giorno, proprio no, e allora fuori a fumare e a vedere cadere la neve. 
Ricordo che stavo preparando un, anzi il temibilissimo esame di Linguistica Generale ed Applicata, vero scoglio del primo anno, quando, in saletta consultazione arriva questa ragazza mora e parecchio alta, con indosso una giacca da sci, saluta gli altri ragazzi e siede di fronte a me.
Da quel martedì qualsiasi di strada insieme, io e quella ragazza con la giacca da sci me abbiamo fatta parecchia. Era Gloria, ovvio, e chi se no.
In questo momento siamo sedute nello scompartimento di un regionale,partite questa mattina da Sasso Marconi alle 5.39, improbabilissimi ora antelucana, ora in direzione Firenze e poi l'ennesimo cambio per San Miniato.
Da lì parte il viaggio vero, quello in Mountain Bike, lungo la via Francigena, on direzione Roma.
Un'avventura nuova per noi, attraverseremo zone che ci hanno sempre affascinato come la Val d'Orcia e le Crete Senesi, per poi arrivare a Roma.
Da lì in direzione Civitavecchia perché si torna nella nostra cara Sardegna, quella terra che così caldamente ci accorse 2 anni fa, dopo i due terremoti che sconvolsero così profondamente le nostre vite. Sbarcheremo a Cagliari per poi percorrere il sud e l'Ovest fino a Porto Torres.
3 settimane di viaggio, durante le quali puntiamo a percorrere più di 1.000 km, a vedere posti nuovi e ritrovare vecchi amici di viaggio.
Siamo in trepidante attesa di tutto ciò, o forse no, o anzi, meglio, ora ci facciamo un riposino, che quest'alzataccia ci ha provato, e oggi ci aspettano poi una 30ina di km per più di 1.000 mt di dislivello.
Buon lunedì Bikers :)


giovedì 31 luglio 2014

Una giornata diversamente in MTB


Ricordi fotografici di una giornata memorabile, 'Una giornata diversamene in MTB', lo scorso 18 maggio.


Una giornata dalle forti emozioni, dove sport e solidarietà pedalano l'uno a fianco dell'altra per creare un binomio indissolubile: è questa la ricetta dei Bikers per l'Emilia e della loro 'Giornata diversamente in Mountain Bike'.


Sono stati una 50ina i ciclisti che hanno partecipato, ieri, all'iniziativa benefica, organizzata per raccogliere fondi a favore del Centro per le diverse abilità 'L'Ancora', di San Felice s/P.
Il giro in Mtb ha preso il via alle 10.00 dal Circolo ACSI di San Martino Secchia, e si è articolato su argini e strade di campagna, un totale di 25 km sotto un caldo sole primaverile.
Al termine i Bikers hanno fatto ritorno al Circolo San Martino, dove li aspettavano i ragazzi del Centro l'Ancora per il pranzo di beneficenza e un pomeriggio di divertimento tutti insieme.

'E' stata davvero una splendida e toccante giornata – commenta Monica Tommasini, organizzatrice dell'evento – è così facile far felici questi ragazzi, basta offrire loro compagnia e buona musica perché ti ricambino con tutto l'affetto di cui sono capaci'.


I fondi per la donazione sono stati raccolti tramite gli eventi organizzati dai Bikers, grazie alla generosità del gruppo rock Krazy Mary e alla donazione del Circolo San Martino.